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Tutte le immagini (quasi) del covid19, a un anno della sua comparsa…

Non per volere mancare di rispetto a chi è stato vittima più di altri di questa tragedia, ma così fa il mondo, reagisce, si reinventa, sdrammatizza, cerca di reagire, anche perchè se non lo facciamo da noi stessi la situazione potrebbe essere peggiore…

Finirà, finirà, e non dovremo dimenticare…

curare il corpo attraverso lo spirito

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INSEGNARE è metterci alla prova

Poco tempo fa mi confrontavo con una collega su un problema di classe.

Si tratta di un bambino certificato per problemi comportamentali. Ha vissuto un abbandono molto pesante da parte dei suoi genitori, è stato adottato all’età di cinque anni, e dopo due anni di vita scolastica dentro una normalissima classe che immagino abbia  fatto di tutto per accoglierlo,  ha cominciato a dare seri problemi di bullismo (non  senza segnali di percorso)

In classe provoca le insegnanti, risponde male, butta per aria quello che decide di buttare, fa  piangere i compagni con diversi dispetti, senza che si riesca a calmarlo, perchè sferra calci e pugni, oltre sputi e altro.

Anche con l’insegnante di sostegno avuta da pochi mesi,  le cose non vanno meglio, perchè lui intende questa presenza come la sua possibilità di uscire di classe per andare a fare quello che vuole fuori, accontentato in tutto.

La famiglia è disperata. Il corpo docente smarrito.   L’Uonpia ha stabilito per lui non più di 12 ore, e non intente darne altre, perchè il bambino è normo dotato, ha solo problemi di comportamento (mi si dice che diventa aggressivo perchè non riesce a fare le cose, ma è tutto da vedere, visto che non ha problemi di apprendimento)

Voi in qualità di insegnanti o di addetti ai lavori, o anche solo di genitori, cosa proporreste  per uscire d’impaccio da questa  situazione che non può che peggiorare nel tempo, se lasciata a se stessa?

Grazie della risposta…

 

laureati in scienze politiche

si avvia il tfa anche per i laureati in scienze politiche,  basta  iscriversi entro il 10 ottobre.

daniela lucangeli

andrea canevaro

Pasolini pensiero

Brano n.7 – P. P. PASOLINI, Due modeste proposte per eliminare la criminalità in Italia

Ho scelto di pubblicare questo brano per due ragioni, credo.

Perchè tratta per via indiretta della scuola, perchè parla per via diretta di quello che ancora sostanzialmente rischiamo di rimanere.

Della scuola dell’obbligo Pasolini non aveva un’idea edificante, e con ragione.

In quegli anni  il sistema scolastico ingessato e prigioniero della sua pedanteria e della sua lontananza dal mondo reale e dall’analisi dei bisogni  reali educativi, non faceva certo un bel servizio al paese.

Proprio questo sistema arrivato al collasso ( incremento della dispersione scolastica, inefficienza/inefficacia del processo educativo, non corrispondenza del sistema scolastico con il mondo del lavoro…) ha obbligato la Pubblica Amministrazione  legata all’Istruzione a rivedere le regole del gioco e la propria architettura organizzativa.

Vuoi per esigenze di risparmio della spesa pubblica (individuando  gli sprechi e/o gli organismi migliorabili), vuoi per autentico spirito di ricerca, sviluppo  e  innovazione,  la scuola ossia il suo Ministero ha dovuto ripensare se stesso.

Pasolini cosa penserebbe della scuola di oggi? Forse da un lato plauderebbe lo sforzo di tanti coraggiosi e competenti insegnanti, mentre dall’altro  continuerebbe ad avere un atteggiamento di sospetto e di prevenzione verso la logica dominante del conformismo e del non volere assumersi responsabilità di sorta.

Pasolini cosa penserebbe dell’idea  tutta renziana di arrivare  alla Buona scuola, quella che per intenderci dovrebbe cominciare a premiare la meritocrazia e non  la  lungimiranza del servizio?

Quando Pasolini molto lucidamente e senza inutile retorica ci diceva  che il male sta indifferentemente dentro un fascista borghese come dentro un proletario o popolano che dir si voglia, e questo a causa della stessa scuola che insegna senza neanche rendersene conto che per essere qualcuno bisogna avere certe cose e pensare in una certa maniera (omologarsi per non sentirsi rifiutato),  diceva una cosa che continua ad essere il rischio e la grande possibile disfatta di ogni insegnante di oggi.

Quando Pasolini provocava dicendo che è meglio chiudere l’istruzione obbligatoria alla quinta elementare che illudere i ragazzi ad acquisire capacità superiori, che invece di fatto non riesce a perseguire, o che se pur perseguite    poi non riesce a mettere a frutto,  diceva una grande verità.  Noi tutti vogliamo una scuola lunga, che dia il massimo e il meglio possibile, ma vogliamo anche la consapevolezza che stiamo lavorando bene e non solo in apparenza…

Il grande pericolo di oggi è rappresentato dagli insegnanti che fingono di mettersi   al passo con le nuove direttive tutte volte alla collaborazione e alla condivisione, alla nuova cultura della valutazione che stravolge vecchi equilibri ritenuti per troppo tempo indiscutibili;  si riempiono la bocca di consenso, ma mentre dicono una cosa ne perseguono sistematicamente un’altra.

Insegnare il pensiero creativo, ossia divergente; insegnare il pensiero emotivo, ossia capace di stare incollato alle proprie emozioni (che non bisogna nè avere vergogna di mostrare, nè avere credenza di rinnegare); insegnare che la scuola deve essere una cosa utile, positiva, sentita, partecipata, cocostruita, inclusiva, varia e piacevole…..;  tutte queste cose piacerebbero a Pasolini.

E  piacciono molto anche a noi.

In quanto alla televisione,  ohimè,  anche lei  può   fare molto molto molto   di meglio.

 

quiz di logica

Due amici mentono a giorni alterni. Marco dice

solo bugie il lunedì, il mercoledì e il venerdì;

durante gli altri giorni della settimana dice solo

la verità. Andrea mente sempre il martedì, il

giovedì e il sabato; gli altri giorni dice solo il

vero. Marco afferma che è domenica ed è inverno.

Andrea dice che il giorno precedente era

domenica.

Date le precedenti premesse, quale tra queste

affermazioni è vera?

  1. a) E’ inverno
  2. b) E’ estate
  3. c) E’ domenica
  4. d) E’ lunedi
  5. e) E’ una domenica invernale

Qual’è la risposta esatta??

preso quiz da qui  ma prima prova ad arrivarci da solo

fare squadra

LAVORARE IN SQUADRA

il comportamento problematico

IL COMPORTAMENTO PROBLEMATICO