Hegel, atto finale

Con Hegel si passa da una concezione PROGRESSISTA ED ESCATOLOGICA  della storia ad una  concezione  PROGRESSISTA E SECOLARIZZATA, che abbandona il senso di TRASCENDENZA  a beneficio  della totale IMMANENZA.

Addio alla  Divina Provvidenza di manzoniana memoria, addio al concetto circolare e ciclico della storia tipico del mondo geco; nella vera storia TUTTO ACCADE IN PROGRESSIONE,  e nel tempo si manifesta LO SPIRITO DEI POPOLI.

Tra gli uomini ci sono degli illuminati, SPIRITI VEGGENTI, che prevedono ciò  che “STA PER ACCADERE”,  che incarnano la nascita di nuove ere.

Carlo Magno, Giulio Cesare, Napoleone…, ne sono tutti degli esempi.

Attraverso le loro personali ambizioni, questi Grandi  Uomini Interpretano lo spirito del cambiamento, muniti della loro ASTUZIA RAZIOCINANTE

In psicologia si forma il concetto di ETEROGENESI DEI FINI, ossia mentre che il singolo persegue il proprio fine,  nella realtà  collettiva accade ALTRO, cose che non si erano preventivate, ma che alla fine  succedono.

Si  ripete che nella concezione di storia di Hegel non ha importanza l’accidente  che accade al singolo, conta solo ciò  che  oggettivamente accade   nella Storia.

Contro questo disprezzo del singolo sorgerà  tutta una corrente di pensiero antagonista (Schopenauer, Kierkeegard, Feuerbach, fino allo stesso Nietzsche), che rivendicherà le ragioni dei singoli contro le ragioni dello Stato.

L’ultima TRIADE HEGELIANA parla di ARTE, RELIGIONE E FILOSOFIA.

Nell’ARTE   si distingue quella  SIMBOLICA, CLASSICA E ROMANTICA.

Nella prima domina la materia sullo spirito, nell’ultima domina lo spirito sulla materia, mentre nella classica c’è un’armonia tra spirito e materia. La forma di arte più immateriale è la MUSICA.

L’INTUIZIONE GENIALE DI HEGEL è di avere compreso LA MORTE DELL’ARTE,  non nel senso che non ci sarebbero stati più artisti, ma nel senso che l’arte aveva finito di essere L’ESPRESSIONE DEL BELLO  per diventare  L’ESPRESSIONE LIBERA DELL’ANIMO UMANO. Un esempio assoluto di questo sarà PICASSO, che da artista classico si trasforma in artista del TRAGICO, DELL’IRRAZIONALE, DI QUELLO CHE TORMENTA IL MONDO E LA SUA ESISTENZA. EMERGE L’INCONSCIO, SI ROMPONO TUTTI GLI SCHEMI.

Si sta preparando   l’avvento della  PSICANALISI (Freud)

Nella RELIGIONE  si distingue la religione che si nasconde nella natura, poi la religione greca che emerge attraverso il mito, e infine la religione che si compie nel cristianesimo con la CONCRETIZZAZIONE DI DIO ATTRAVERSO SUO FIGLIO, punto culminante del processo religioso.

Ecco, così come la religione si è compiuta, ora spetta alla FILOSOFIA DI COMPIERSI.

CON HEGEL, dice Hegel,  la FILOSOFIA e’ ARRIVATA  AL SUO MASSIMO SPLENDORE, ALLA SUA APOTEOSI, e dopo di me, dice sempre  Hegel,  la filosofia non potrà che declinare.

In effetti Hegel ha una preveggenza drammatica.

Bisogna entrare dentro un autore per capirlo.

Al tempo di Hegel fare filosofia significava essere e pensare come Hegel.

Le sue lezioni erano gremite, e quelle degli altri  andavano quasi  deserte.

Ritorna il monito kantiano che raccomandava ai suoi studenti di essere CRITICI, INTELLIGENTI, RIFLESSIVI…ma  Hegel, per il momento,   è circondato solo da ammiratori abbacinati e privi di senso critico.

8 novembre 2018

 

 

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