Calvino

I due grandi protagonisti del Protestantesimo  sono stati Lutero e Calvino.

Calvino nasce in Francia nel 1509 e muore nel 1564 ; proviene da una famiglia aderente al puritanesimo  e  si occupa  al pari di Lutero di contrapporre alla Istituzione cattolica  dominante  ed intransigente   un nuovo modo di pensare più democratico e meno gerarchico.

I principi  di detta teoria calviniana sono assai semplici: Dio è l’unico assoluto regnante, il peccato si arroga di regnare al suo posto, ma gli uomini di fede possono contrastare questa situazione di  sopraffazione ricorrendo ad una morale rigorosa, libera dalle liturgie ecclesiastiche che sono solo vuota apparenza  e  attenta  alla semplice glorificazione  del Padre, per la cui benedizione ogni opera rivolta al bene può essere benedetta.

Nel 1541 si trasferisce a Ginevra, vi fonda  la Compagnia dei pastori  e indice un Concistoro che ben presto porta al fiorire di numerose iniziative  pubbliche e collettive  facendo di Ginevra la capitale del protestantesimo.

I compiti del Concistoro consistevano nel controllo dell’ortodossia religiosa e della moralità pubblica e la massima pena che esso poteva infliggere era una sanzione di natura esclusivamente ecclesiastica, non civile, la scomunica, consistente nell’esclusione dalle quattro Cene del Signore che venivano celebrate annualmente.

Dalla  Svizzera la fama di Calvino si espande nel nord Europa  dove fioriscono numerose comunità  calviniste.

Nel 1559 termina la sua opera letteraria  più importante,  “L’istituzione della religione cristiana”,   dopo un lungo periodo di elaborazione; i cardini di questa dottrina potrebbero essere così sintetizzati:  Dio è perfezione  e può essere percepito da tutti, però può essere conosciuto solo grazie all’intervento della grazia,  di fronte alla quale gli uomini sono predestinati. Non è consigliabile raffigurare Dio (questo causò una vera lotta alla iconografia sacra), e di Dio occorre credere nella sua Trinità.  Dio è Padre, Figlio e Spirito santo, ma non è  ovviamente una sola persona con tre teste; è la stessa persona ma distinta  in tre  presenze.

Accusa il cattolicesimo di avere inventato articoli di fede inserendoli a proprio arbitrio nella dottrina cristiana.  Sostiene la centralità della Sacra Scrittura che appunto proprio perchè fondamentale per l’uomo  non può essere abusata o rivista o corretta secondo motivi del tutto illegittimi.

Di tutti i sacramenti riconosciuti dalla Chiesa cattolica accetta solo il battesimo e la santa comunione; tutti gli altri sono secondo il suo pensiero   frutto della Chiesa medioevale e sono tutti arbitrari e contestabili. Il rito della comunione viene dissociato dal concetto di transustanziazione, ritenuto forzato  ed eccessivo.

In  accordo con Lutero rigetta la pratica delle indulgenze e mette al centro della salvezza solo la fede ed il concetto agostiniano di grazia.

Il Concistoro opera nel tempo attraverso il suo organismo costituitosi in un Consiglio detto degli anziani,  che nel tempo non si rivelò ovviamente   esente da errori di valutazione,  dimostrando  che anche all’interno delle conformazioni protestanti   ci sono stati episodi di intolleranza e di  condanna  del tutto discutibili. Dette responsabilità vanno imputate ai diretti  responsabili,  e non allo stesso Calvino  che di detto Consiglio disciplinare non faceva  personalmente  parte.

Si potrebbe semmai ritenere responsabile Calvino del suo stesso  rigorismo filosofico/religioso messo   a capo del suo stesso pensiero.  Si vive solo per glorificare Dio, tutto il resto è da condannarsi. La morte è da intendersi come una liberazione dalle pene della vita, e dalle fatiche a cui si viene chiamati per la glorificazione  stessa della Chiesa. I rapporti tra Stato e Chiesa sono stretti, nel senso che  dovrebbero camminare all’unisono, ma se questo non dovesse accadere per impedimenti storici,  la Chiesa deve proseguire  diretta  e in autonomia   verso  i propri insegnamenti.

I  rapporti tra  luterani  e calvinisti sono stati nel tempo  diversificati, ora positivi, ora in lotta, in stretta   corrispondenza con gli eventi locali, con i Principi al potere e con le esigenze  varie di collaborazione od opposizione contestuali

Per Calvino  il successo economico  della persona era un segno evidente di predestinazione. Da qui si intravede lo stretto legame tra protestantesimo   e capitalismo (Weber).  Ciò che differisce il calvinismo dal luteranesimo è l’assenza di misticismo. Calvino porta alle estreme conseguenze le premesse luterane’  ma rimane Lutero  l’humus  storico  che ci permette   di capire  quello che  questa Riforma religiosa e politica  si prefigge  di  realizzare.

 

 

 

 

 

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