Archivio mensile:marzo 2016

gli stili di apprendimento di Kolb

Qual’è il tuo stile di apprendimento?  Sei un divergente o un convergente?  Un assimilatore o un  accomodante?  Risponditi e riuscirai a studiare meglio.

Se sei un divergente, sei un creativo e forse un giorno scoprirai un nuovo sistema  di fare qualcosa o ci lascerai un’opera d’arte a  memoria  di te  nel tempo.  Sei un convergente? Allora forse ti aspetta la direzione di una grande multinazionale o di un complesso organismo di strutture….Ma se sei un assimilatore potresti  incapparti  in   un ardito  nuovo programma informatico gestionale  che solo tu sei in grado di    orchestrare.  Infine se sei un  accomodante, forse non avrai grandi ambizioni, ma di sicuro possiedi l’arte di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e non certo mezzo vuoto, e mentre altri potrebbero disperarsi,  tu  rimani    capace  di  cadere sempre in piedi.

Vedere anche la mappa integrata con le teorie di Hunt

e quindi è giusto domandarsi  sulle modalità di studio:

 

 

 

le sei tecniche del co-teaching

Se solo potessimo applicarla, io sosterrei immediatissimamente questa metodologia, che per il momento viene molto utilizzata  nei paesi anglosassoni.

In cambio di essa bisogna accontentarsi   di  fare  con i nostri  alunni quello che vorremmo potere realizzare anche  con altri colleghi in classe.

Ossia diventare dei grandi esperti in   gestione della classe.

maturati si raccontano

imitare e creare, due anelli della stessa collana

I miracoli della tecnologia

PEDAGOGIA DEL 900-

Il metodo sociometrico

sociometrico-di-moreno

SCUOLA DELL’OBBLIGO O DEL DESIDERIO?

Presentazione completa

esperti (e altro) ci consigliano

 serio

 esilarante

 

 

ancora la libertà di scena

Questa volta è una classe quinta la protagonista:

ecco le loro risposte più o meno simili a quelle scelte in classe, alcune devo ancora trovarle…

I loro commenti sono stati:

  • crediamo d’essere liberi ma non lo siamo
  • tutto ci condiziona
  • la libertà è solo una vuota parola
  • la libertà è seguire la direzione che scelgo
  • la libertà  è spaziare
  • è  gettarsi da una montagna col   parapendio
  • è avere lottato per diventare libera e vivere per lasciare la stessa libertà ai miei figli
  • è come la statua  della libertà a New York
  • è un pesciolino  rosso che salta dalla sua vasca per  raggiungere il mare dove c’è già un altro pesce come lui che lo aspetta
  • è una cavallo lanciato al galoppo   libero
  • è un lucchetto di cui io dispongo la chiave
  • è potere seguire libera il mio pensiero
  • è  raggiungere una meta che viene sempre spostata oltre quella raggiunta e questo lascia come un senso di  mai  compiuto
  • è una catena che vine spezzata
  • è un’aspirazione  di cui non si ha nessuna  certezza  però tutto può accadere
  • per quel che mi riguarda, è imparare a pensare…

e poi ancora,  è un qualcosa di troppo grande che potremmo stare qui fino alla fine del tempo a parlarne, senza esaurirla

I ragazzi hanno gradito,  hanno gradito di potere  essere invitati   ad essere loro stessi.